Il dilemma della colazione

Per molte persone, e ci sono anch’io inclusa in questa categoria, la prima colazione è il pasto più importante della giornata. Le tradizioni che la riguardano cambia da un luogo all’altro. Io sono nata a Bogotà (Colombia) e lì la tradizione è quella di avere frutta, cioccolata calda, arepas (uno speciale tipo di torta di mais) e le uova per la colazione. A Milano (la città nella quale vivo adesso), invece, le persone sono molto impegnate e a loro basta andare al bar e prendere un cappuccino e brioche “in fretta”. Negli Stati Uniti, la colazione risulta più abbondante: uova, cereali, frittelle e salsicce sono sempre i benvenuti. In Messico: chilaquiles sono spesso frequenti nella colazione. mentre in molti paesi in Europa i dolci sono molto comuni.
Ma per la maggior parte degli ospiti dell’hotel, la colazione è un grosso “problema” e, sapendo che ci sarà un buffet in attesa, le aspettative diventano molto alte e molti hotels si trovano, a volte, mal valutati su questo aspetto. Naturalmente soddisfare tutti i gusti è quasi impossibile per l’hotel, ma la mia idea è che quando viaggiano gli ospiti si aspettano di trovare qualcosa di tipico del luogo che stanno visitando, come un pan au chocolat in Francia, yogurt e miele in Grecia, media Lunas in Argentina , uova e bacon in Inghilterra, sciroppo d’acero in Canada, brioches in Italia, magari un pò di pane, forse frutta, cereali, e buon caffè e una vasta scelta di tè, un tavolo accattivante e un buon servizio. Così la discussione è accesa: Americana o Continentale? Caldo o Freddo? Dolce o Salato? In camera o al Buffet? Qualcosa per i bambini? Fino a che ora dovrebbe essere servita? E gli hotels si chiedono: “Dovremmo includere la colazione o no nella tariffa della camera?”. E tu? Ricordi la migliore colazione che hai avuto in hotel?