L’Hotel giapponese

ryokan

 

Il Ryokan è un albergo tradizionale giapponese.  È un tipo di albergo il cui stile è rimasto pressoché immutato nel tempo. Si ritiene che questo tipo di struttura risalga all’inizio del ‘600. Attualmente un ryokan mantiene ancora gli elementi tradizionali, cioè: pavimenti formati da tatami (paglia di riso), bagno all’esterno della camera (che può essere di vario tipo), giardino in cui si può trovare una padiglione dedicato alla cerimonia del tè, porte scorrevoli che danno su una loggia, rifiniture interne in legno di stile tradizionale, stanza spoglia, priva di mobili e letti, però dotata di nicchia di abbellimento in cui vengono esposte sculture, calligrafie o composizioni ikebana.

   Nei ryokan troverete a vostra disposizione anche un indumento intimo, lo “yukata”, ovvero un kimono in cotone a motivi bianchi e blu. Durante il vostro soggiorno in un ryokan sarà bene rispettare alcune regole che sono differenti da quelle degli hotel occidentali ma che fanno parte di un protocollo elegante e raffinato tipico del modo di vivere dei giapponesi. Per esempio, gli ospiti sono tenuti a togliere le proprie scarpe all’ingresso dell’hotel e a usare le pantofole. Una volta in camera, l’ospite deve togliere anche le pantofole e a camminare a piedi nudi o indossando delle calze. I letti tradizionali (futon), vengono apparecchiati dopo la cena, disponendo materassini, coperte e cuscini sui tatami. Solitamente colazione del mattino e cena vengono serviti nella camera che si occupa oppure in un’altra camera libera in modo da poter guardare il giardino da un’angolazione diversa.

   La cucina non concede nulla agli usi occidentali ed è di solito di elevatissima qualità, molto raffinata e ricercata sia nei contenuti che nella curatissima estetica. Vengono utilizzati pezzi di ceramica e accessori pregiatissimi, spesso con evidenti riferimenti allo stile sabi cioè l’utilizzo di pezzi particolarmente “vissuti”. Ad esempio è molto frequente l’uso di scatole laccate consumate dal lunghissimo uso. Il servizio è completamente diverso da quello di un albergo occidentale. È estremamente personalizzato, cioè l’ospite viene affidato alle cure di una cameriera esperta (di solito anziana) che lo accompagna in camera, gli serve il tè di benvenuto, lo intrattiene per cercare di capirne le esigenze, raccoglie le ordinazioni per le bevande che accompagnano la cena, accompagna a prendere il bagno. Tutto ciò è possibile poiché il ryokan ha pochissime stanze e quindi anche gli ospiti sono molto limitati di numero.

   L’aspetto estetico dell’insieme è curatissimo, in qualsiasi posto si posi lo sguardo c’è uno scorcio apprezzabile, con particolare riguardo al giardino che fa spesso da sfondo scenografico ed è visibile dalle camere, dalla vasca da bagno e in generale durante ogni spostamento. Porzioni limitatissime di spazio, piccoli ritagli, ospitano giardini di modestissima dimensione ma perfetti nell’equilibrio formale. Praticamente le uniche novità sono costituite dall’aria condizionata, dal telefono e dal televisore, per il resto tutto è come quattro secoli fa.