L’Italia e il suo patrimonio mancato…

L’Italia è senz’altro il paese con la maggior parte di attrazioni turistiche al mondo ma, secondo me, manca di qualità nel marketing. Spendiamo capitali enormi per l’offerta turistica di altre nazioni aride sul piano dell’offerta culturale o storica.
Spesso andiamo all’estero dimenticandoci di esplorare la nostra Italia.
Prendiamo, per esempio New York, città che non ha bisogno di campagne pubblicitarie per attirare i turisti, ha inventato il logo ” la grande mela” intesa come cosa buona da gustare, per far capire che anche una città tecnologica e fredda, può essere attraente e gustosa come una “mela”. Una creazione di uno strumento di richiamo, di attrazione assolutamente economico; l’invenzione di un logo e la sua diffusione.
Forse anche l’Italia con le sue mille località potrebbe utilizzare un logo, un segno di riconoscimento. Spesso la nostra nazione viene sintetizzata in tre semplici cose: pizza, pasta e mandolino, ma noi siamo qualcosa di piu di tutto questo! Il compito dunque non è solo di albergatori e ristoratori, ma servirebbe il supporto di altre categorie di imprenditori, enti pubblici locali e nazionali per supportare e fare un azione promozionale capace di attirare turisti dal tutto il mondo. Dovremmo poter riuscire  a  promuovere piccole  località,  piccoli  gioielli  della  nostra  Italia,  come ad  esempio l’Umbria, Assisi, Perugia, Gubbio, Foligno… tutte piccole  realtà meravigliose.